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Cuneo - Inizio raccolata firme per Referendum sull'acqua PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Aprile 2010 12:36
 

SABATO 24 APRILE dalle 20.30 IN OCCASIONE DELLA FIACCOLATA PER LA LIBERAZIONE A CUNEO ED IL CONCERTO  DEI MODENA CITY RAMBLERS IN PIAZZA VIRGINIO INIZIA LA CAMPAGNA DI RACCOLTA FIRME PER RIPUBBLICIZZARE L'ACQUA

Il banchetto sarà posizionato in piazza Virginio di fronte alla sede della A.C.L.I.

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Aprile 2010 12:47
 
FERRERO: ACQUA, RESTI BENE COMUNE - IN PRIMA FILA A MANIFESTAZIONE DEL 20 MARZO A ROMA PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Marzo 2010 14:39

La Federazione della Sinistra e io personalmente aderiamo e parteciperemo in prima fila alla manifestazione nazionale che si terrà domani, sabato 20 marzo, a Roma per bloccare il processo di privatizzazione dell'acqua voluto dal Governo Berlusconi ed è mobilitata in tutte le sedi territoriali per contribuire alla riuscita di questa importante giornata.
In un momento di crisi mondiale delle economie dei paesi ricchi, emerge in tutta la sua drammaticità l'aggravarsi delle diseguaglianze sociali ed economiche, ponendo al centro del dibattito politico il tema di un altro modello di produzione e della democrazia partecipativa nelle decisioni che riguardano l'acqua e i beni comuni.
L'acqua deve rimanerefuori dal mercato, è un bene comune e un diritto umano universale e va gestita in modo pubblico, con aziende di diritto pubblico.
Su questi punti chiediamo a tutte le altre forze politiche di esprimersi con altrettanta nettezza perché dalla difesa dell'acqua pubblica parta una straordinaria mobilitazione a difesa di tutti i beni comuni, per dire No al nucleare, alle grandi opere che devastano l'ambiente e il territorio e alla gestione dei rifiuti incentrata su inceneritori e discariche.
Noi faremo la nostra parte a iniziare dalle prossime scadenze elettorali. La Federazione della Sinistra alla manifestazione da un ampia delegazione guidata da me, Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra.

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Marzo 2010 14:49
 
Il decreto legge della vergogna PDF Stampa E-mail
Domenica 07 Marzo 2010 17:56

DECRETO-LEGGE 5 marzo 2010, n. 29
Interpretazione autentica di disposizioni del procedimento elettorale e relativa disciplina di attuazione. (10G0052) (GU n. 54 del 6-3-2010

testo in vigore dal: 6-3-2010
        
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 

 

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
Vista la legge 17 febbraio 1968, n. 108; 
Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di consentire il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010 tramite interpretazione autentica degli articoli 9 e 10
della legge 17 febbraio 1968, n. 108, e dell'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, assicurando il favor electionis secondo i principi di cui agli articoli 1 e 48 della Costituzione; 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 09:53
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Ipotesi rinvio elezioni regionali. Il diritto è a garanzia dei più deboli PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Marzo 2010 16:53
La vicenda della esclusione dalla competizione elettorale per le regionali del Pdl a Roma, del listino Polverini nel Lazio e del listino Formigoni in Lombardia sta assumendo toni drammatici e preoccupanti. Quello che preoccupa è non solo il fatto che il Pdl romano, tra ritrovi improvvisati, maratone oratorie, manifestazioni varie pretenda di rovesciare la frittata evitando di assumersi la responsabilità del pasticcio combinato e cercando di scaricarla su chi ha operato correttamente nel rispetto della legge. A preoccupare soprattutto sono i toni da “fine del mondo” di chi in queste ore addirittura ipotizza leggi speciali, provvedimenti ad hoc per riaprire i termini del procedimento non escludendo anche il rinvio del voto. Ma ci rendiamo conto di quanto è grave la situazione? Certo, il  fatto che gli elettori del Pdl non possano votare la propria lista può apparire grave ma non c’è paragone con il rischio di vanificare il senso di qualsiasi regola che è alla base della democrazia e della convivenza civile. Può anche dispiacere per gli elettori del Pdl ma, prima si rendono conto che se ci sono stati errori sono quelli commessi dai loro dirigenti, e meglio è. In anni e anni di consultazioni elettorali le liste escluse si contano a centinaia come si evince dalla nutrita giurisprudenza in materia e mai a nessuno è venuto in mente di ricorrere a provvedimenti “personalizzati”. Farlo ora significherebbe stabilire una volta per sempre che la legge non è uguale per tutti, ma che i principi che regolano la trasparenza e la democrazia sono semplicemente in mano dei più e dei più forti.
Se l’esito di questa vicenda dovesse essere la manomissione delle regole sarà un gravissimo precedente e non avremmo più la garanzia della regolarità di ogni elezione futura e questo andrà anche a scapito dello stesso Pdl. Per fortuna molti di loro sembrano esserne resi conto a giudicare dal dibattito che si è svolto oggi sul forum del sito dei Club della Libertà, dibattito che non è più disponibile on line perché opportunamente fatto sparire dagli stessi amministratori del sito.
Questo rischio non può essere corso e non tranquillizzano le voci che si rincorrono secondo cui anche il Pd potrebbe accettare uno scambio tra il rinvio del voto (con l’abbinamento alle comunali di Bologna) e il ritiro da parte della maggioranza del regolamento sulla par condicio. Se ciò fosse vero sarebbe gravissimo. Sarebbe uno scambio di favori sulla pelle di tutti i cittadini e degli stessi elettori del Pd. Come se si potesse trattare una questione del genere come una normale trattativa su dettagli di secondaria importanza.
Siamo dalla parte di coloro che con tanta fatica, notti insonni per la preoccupazione, umiltà e passione si sono dedicati alla preparazione degli atti per la presentazione delle liste, e che quando hanno commesso errori, si sono visti escludere liste con le possibilità di appello previste dalla legge – le stesse per tutti - ma senza alcun paracadute di altro tipo. Abbiamo imparato che in fatto di elezioni gli errori si pagano caro e lo abbiamo accettato perché è a garanzia di tutti; abbiamo imparato che dietro le norme che le regolano non c’è una burocrazia senza senso o vuoti bizantinismi  ma la garanzia della correttezza del procedimento. Di tutto questo si fa strame. Assistiamo quindi anche con rabbia al fatto che quando a sbagliare sono i più forti il rimedio si trova. Non importa che questo sia profondamente diseducativo, che la prossima volta non ci sarà regola che tenga, che il pressappochismo di pochi non verrà sanzionato… una pacca sulla spalla e via! Questa è l’amara lezione che ci consegna questa vicenda.

Sandra Cerusico e Mimma Tisba – responsabili ufficio elettorale della Federazione della Sinistra
Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 20:26
 
ELETTORI TRADITI A ROMA PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Marzo 2010 16:21

Come chi in questi giorni si è cimentato nella raccolta delle firme ben sa, gli elettori che sottoscrivono una lista per le elezioni regionali devono avere il modulo compilato con l'elenco dei candidati. Infatti così prevede il comma 4 dell'art.28 del testo unico 16 maggio 1960 n. 570.
Non è un elemento irrilevante, poichè senza l'elenco non è possibile, per legge ma anche per correttezza nei confronti del sottoscrittore, procedere alla raccolta delle firme.
Per stessa ammissione degli interessati, il PDL avrebbe fino all'ultimo minuto messo a punto la lista dei candidati in provincia di Roma. Questo avrebbe determinato il ritardo nel deposito.
A questo punto un elemento di irregolarità ben più grave emerge: ovvero l'aver disatteso il disposto per cui le firme vadano raccolte dopo la compilazione dell'elenco. Pertanto non si può considerare solo il ritardo ma sopratutto il mancato rispetto delle regole quale motivo per l'esclusione.
Ora speriamo di non dover subire la solita legge "ad personam" per sanare le loro "marachelle".
L'esclusione della lista del PDL nella provincia di Roma non solo è giusta ma anche necessaria nei confronti di chi ha agito nel rispetto delle regole.

Gianluca Vagnini (segretario provinciale PdCI - Federazione della Sinistra di Rimini)

 


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