Home
Federazione della Sinistra - Ufficio elettorale
Affluenza Regionali - RISULTATI NAZIONALI PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Marzo 2010 13:26
Regione % reg 2010 % reg 2005 diff %
PIEMONTE 64.31  71.37 -7.06 
LOMBRADIA 64.74  72.96 -8.22 
VENETO 66.41  72.43 -6.02 
LIGURIA 60.94  69.95 -8.71 
EMILIA ROMAGNA 68.07  76.67 -8.60 
UMBRIA 65.58  74.27 -8.69 
LAZIO 60.89 72.67 -11.78 
CAMPANIA 62.93  67.68 -4.75 
BASILICATA 62.83  67.16 -4.33 
CALABRIA 59.25  64.39 -5.14 
MARCHE 62.80  71.46 -8.66 
PUGLIA 63.20  70.49 -7.29 
TOSCANA 60.92  71.35 -10.43 
TOTALE 63.61   71.47 -7.86 
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Marzo 2010 17:12
 
MASSIMA VIGILANZA NEI SEGGI CONTRO IL VOTO DI SCAMBIO PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Marzo 2010 15:24
Apprendiamo dalla stampa di oggi che il PDL a Roma ha schierato i cosiddetti “gladiatori della libertà” per fare in modo che eventuali voti espressi con l’indicazione di una preferenza per candidati della lista PDL, esclusa a Roma, siano comunque considerati come voti validi per la candidata a presidente Polverini.
E questo nonostante sia ben specificato anche sulle istruzioni ministeriali (pag. 84 e 85), in dotazione in ogni seggio elettorale, e come ribadito anche con una circolare della Prefettura di Roma diramata ad ogni Presidente di seggio, che «la giurisprudenza prevalente del Consiglio di Stato, attraverso diverse sentenze, sia comunque ferma nel ritenere nullo il voto che contenga l’espressione di preferenza per un nominativo che non corrisponde a quello di nessuno dei candidati, costituendo siffatta erronea indicazione un palese segno di riconoscimento del voto, salvo che, per il tipo di errore e per la collocazione del nominativo, possa ritenersi che si tratti esclusivamente di un errore dell’elettore dovuto ad ignoranza».
E’ evidente che se sulla scheda fosse stato presente il simbolo del PDL poteva anche starci che, per ignoranza, un elettore avrebbe potuto scrivere accanto a quel simbolo il nome di qualche noto dirigente nazionale non candidato. Tuttavia non è questo il caso. Che la lista del PDL a Roma sia stata esclusa è a conoscenza di tutti i cittadini, anche per gli strascichi che ciò ha avuto (decreto salva liste, ricorsi e controricorsi ecc). Ci sembra quindi che sgomberato il campo dall’ipotesi che tale modalità di espressione del voto sia frutto di ignoranza, l’indicazione di quella preferenza non può che essere un palese segno di riconoscimento. Perché delle due l’una: o trattasi di un cittadino attento e informato e quindi non può non sapere che la lista del PDL è stata esclusa oppure,  se trattasi di ignoranza, non si capisce come questo elettore possa conoscere i nomi di candidati che non sono mai stati pubblicati da nessuna parte e scriverlo accanto a simboli diversi da quello del PDL che appunto non compare sulla scheda.
La circolare del Ministero dell’Interno chiarisce inoltre che la legge “affida esclusivamente ai componenti degli Uffici elettorali di sezione (presidente e scrutatori) la competenza a decidere sulla validità o meno dei voti espressi nelle schede elettorali”. Questo vuol dire che le/i nostre/i rappresentanti di lista potranno sicuramente obiettare sulla validità di quei voti ma se verranno comunque assegnati come voti validi dovranno far mettere a verbale le loro contestazioni in base alla circolare ministeriale e comunicare tempestivamente alla Federazione della Sinistra di Roma ogni dato utile per un eventuale richiesta di riconteggio (numero di sezione,  numero di voti assegnati come validi, nome della/e preferenza/e indicata/e e quant’altro ritenete opportuno).
Buon lavoro a tutte e tutti.
 
Scarica la circolare della Prefettura di Roma da  portare domani nei seggi - Circolare .pdf
Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 15:37
 
A ROMA IL PDL CONTESTA IL PREFETTO PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Marzo 2010 10:44
di Laura Mari - la Repubblica
ROMA – Dai tribunali ai seggi. Dopo la battaglia delle carte bollate, adesso il Pdl affila le armi per una caccia all'ultimo voto, anche se nullo o non valido. Oggi e domani, infatti, il Popolo della Libertà schiererà nel Lazio i suoi cosiddetti gladiatori , rappresentanti di lista che ieri hanno frequentato un apposito corso e che, secondo quanto indicato dal partito, dovranno «far capire ai presidenti dei seggi che devono essere ritenute valide tulle quelle schede che riportino accanto alla scelta di una lista che appoggia la Polverini anche il nome di uno dei candidati della lista del Pdl esclusa». Una teoria che per non convince la Prefettura di Roma, che ha inviato una circolare in cui precisa che «la giurisprudenza prevalente del Consiglio di Stato è ferma nel ritenere che è nullo il voto che contenga l'espressione di una preferenza per un nominativo che non corrisponde a quello di nessuno dei candidati, costituendo siffatta erronea indicazione un palese segno di riconoscimento del voto.
Il Pdl ha anche deciso di mettere in campo un'ultima arma . «In molti seggi di Roma ha denunciato Alessio D'Amato (Pd) i presidenti sono stati scelti tra esponenti del Pdl capitolino». Inevitabile, dunque, l'appello di Riccardo Milana, coordinatore del Comitato Bonino, che chiede «l'intervento del ministro degli Interni Maroni, perché il Pdl sta pianificando tutte le condizioni necessarie a creare il caos nei seggi del Lazio».
 
DOSSIER SUL VOTO DI SCAMBIO IN CAMPANIA PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Marzo 2010 21:12

Presentato da Paolo FERRERO - CANDIDATO PRESIDENTE REGIONE CAMPANIA

Napoli 25 marzo 2010

Di seguito vengono riportati fatti e circostanze che abbiamo raccolto in queste settimane di campagna elettorale e che rappresentano un contributo alla lotta contro l’inquinamento del voto in Campania. Ci sono altresì episodi di cui siamo venuti a conoscenza in queste ultimi giorni che richiedono un intervento energico da parte di tutti gli organi dello Stato per contrastare la degenerazione e il condizionamento del voto. Episodi particolarmente gravi che potrebbero addirittura arrivare a modificare l’esito delle prossime scadenze elettorali.

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Marzo 2010 21:21
Leggi tutto...
 


Pagina 2 di 7